Il Guardiano del faro

Cu s’arripara sutta la frasca, si cogghi chidda ca chiovi e chidda ca casca

Dopo la fine della guerra, nonno Virgilio era stato imbarcato come Nostromo sulle navi cisterna della Marina Militare che settimanalmente rifornivano d’acqua potabile le isole minori.

Aveva fatto la spola tra la Sicilia e l’arcipelago vulcanico delle Eolie, in una routine interrotta di tanto in tanto da qualche fortunale, che rendeva pericoloso raggiungere i paesini isolani.

Quando terminò i suoi imbarchi sulle navi militari, alle soglie della pensione, gli avevano affidato l’incarico di occuparsi di fari.

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Incendio

‘A pagghia vicinu ‘o focu appiccia

La nostra volpina Lola continuava nervosamente a fare il giro di tutti gli ambienti del Lazzaretto che avevamo violato impunemente, annusando l’aria che odorava di polvere e di muffa.

La furba cagnetta aiutava me e mia sorella nella ricerca infruttuosa del posto nel quale la gatta potesse aver partorito e nascosto i sui cuccioli.

Di tanto in tanto starnutiva stizzita e ringhiava. Rifaceva di corsa il giro del territorio appena esplorato e tornava sempre più impolverata.

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