Ricordi reali e fantasie su cose, fatti e persone della Sicilia negli anni ’60
Un fanciullo sereno è il protagonista che descrive luoghi, persone e avvenimenti svoltisi intorno agli anni ’60 lungo la costa della Sicilia Orientale che si affaccia sul mare Ionio, tra lo Stretto di Messina e la città natale: Siracusa. Le radici della sua famiglia affondano fra i palazzi barocchi e le calli del centro storico dell’isolotto di Ortigia.

Egli racconta le vicissitudini del padre, volontario sommergibilista della Regia Marina durante la guerra, non ancora diciottenne; della madre che cuciva vestiti recuperando la preziosa seta dei paracadute abbandonati dai soldati alleati durante lo sbarco in Sicilia del 1943. Indugia all’interno dell’osteria del nonno paterno, vero pater familias, fra vecchietti che giocano a tressette e botti di legno piene di zibibbo, in un tripudio di piatti e dolci tipici della tradizione gastronomica siciliana. L’umile e saggio nonno materno si dimostra un titano: per tutta la vita si chiederà, incredulo, come sia riuscito a salvarsi dall’ecatombe di Caporetto, ragazzo combattente in una guerra che probabilmente non gli apparteneva.
Altri personaggi emergono dalla memoria mostrando la propria sicilianità, esprimendosi sovente in dialetto. Sono pescatori che faticosamente cercano sostentamento solcando, con barche colorate, un mare pericoloso e prezioso. Sono mezzadri chini sull’avara terra, nei poderi recintati da interminabili muretti a secco. Tanti di questi diseredati li troveremo accalcati sul ponte del “bastimento” che li porterà a emigrare nelle Americhe o in Australia.
Il mare
Il mare è il coprotagonista che accompagna trasversalmente tutta la narrazione, con la sua tranquilla risacca o con onde furiose alimentate dallo scirocco.
Virgilio, il vecchio guardiano del faro, racconta del suo peregrinare tra fari che custodiscono storie di equipaggi salvati o di rovinosi naufragi contro scogliere assassine. Questo nonno adottivo, sarà un prezioso complice che aiuterà il fanciullo a realizzare il grande sogno della propria vita: incontrare da vicino il Faro di San Raineri sullo Stretto di Messina.
Perfino i primi dispiaceri d’amore saranno più sopportabili in compagnia dell’amico Faro, che lo illuminerà metaforicamente nella vita adulta, rinnovando nella memoria i lieti ricordi della fanciullezza.
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